Skip to content
22 ottobre 2009 / lucioulian

Jazz & Wine of Peace 2009

 
 
 
  
 
 
       Estendo a tutti questo piacevole invito:
 

azienda Borgo San Daniele / Cormòns

 

 

appuntamenti in azienda all’interno della manifestazione Jazz & Wine of Peace 2009

 

 

 

Due giornate dedicate all’arte e alla cultura.

In sintonia con il buon vino e l’accoglienza.

Con ospiti internazionali e protagonisti del nostro territorio.

Per incontrarsi.

 

 

 

 

Programma:

 

Venerdì 23 ottobre 2009

 

 

ore 11.00   –    Chiesa di San Giovanni (Borgo San Giovanni)

 

Klaus Paier & Asja Valcic in concerto 

(Austria – Croatia)

 

Klaus Paier: accordion, bandoneon –  Asja Valcic: cello

 

a seguire, in azienda:

 

bicchierata e brindisi con i musicisti e il pubblico.

 

 

 

 

 

Sabato 24 ottobre 2009

 

 

Il tempo che gira intorno

Kusterle.Comelli.Macor

 

fotografie.sculture.scritti

 

 

Il tempo inventato delle fotografie di Roberto Kusterle, il tempo che trova le proprie forme nelle sculture di Stefano Comelli, gli scritti di Celso Macor che svelano il tempo della memoria.

Tre artisti del territorio, per un dialogo possibile, per un incontro fra diverse espressioni artistiche.

 

In collaborazione con la Biblioteca Statale Isontina di Gorizia

 

 

 

inaugurazione mostra ore 17.00

 

 

a seguire:

 

Rienzo Pellegrini  presenta il volume

“Ai samenat un ciamp di barburissis Ho seminato un campo di fiordalis”

raccolta di testi inediti di Celso Macor.

 

 

– brindisi

 

 

 

 

azienda agricola Borgo San Daniele

Via San Daniele 16

34071 – Cormons (Go)

tel. +39-0481-60552 / fax.+39-0481-630525 / cell.+39-339-7430413

 

info@borgosandaniele.it / www.borgosandaniele.it

 

 

 

 

 

 

———————————–

 

 

 

GLI ARTISTI:

 

Roberto Kusterle è nato a Gorizia, dove vive e lavora. La sua formazione avviene da auto­didatta; dagli anni Settanta lavora nel campo artistico dedicandosi sia atta pittura che alle installazioni. Dal 1988 inizia ad interessarsi alla fotografia che diviene, con il passare degli anni, il suo principale mezzo espressivo. Parallelamente all`attività artistica realizza servizi fotografici per diverse pubblicazioni e libri d`arte.

Sue mostre sono state esposte in Italia, Slovenia e Germania.

Con la collaborazione del regista Ferruccio Goia, ha recentemente affrontato il mondo delle riprese video. Realizzando cortometraggi e video artistici.

 

 

Stefano Comelli è nato a Trieste nel 1968, vive e lavora a Versa di Romans d’Isonzo. Il suo primo riconoscimento è nel 1987, dalla fondazione A. Alberti, per il primo premio per la scultura (sezione giovani). Nel 1992 l’Associazione Caraian gli assegna la prima borsa di studio per seguire corsi di perfezionamento in campo artistico. Viene scelta l’Accademia estiva di Salisburgo dove si perfeziona in scultura su pietra sotto la guida dei maestri Janez  Lenassi e Susanne Tun.

Dal 1990 partecipa a simposi di scultura nazionali e internazionali,proseguendo allo stesso tempo una ricerca in campo sperimentale attraverso le installazioni sui fiumi , nei parchi e nei luoghi abbandonati.

Nel 2008 i Musei Provinciali di Gorizia acquisiscono nella loro  collezione una sua piccola scultura in pietra.

Ha esposto e espone in Italia, Slovenia, Svizzera e Austria.

 

 

 

Celso Macor è nato nel 1925, ha svolto per oltre quarant’anni attività giornalistica su periodici goriziani e regionali. È stato direttore della rivista politico-culturale ‘Iniziativa Isontina’, vicedirettore del settimanale ‘Voce Isontina’, direttore di ‘Alpinismo Goriziano’ e membro del direttivo dell’Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei.

Saggista, narratore e poeta, Macor ha segnato la cultura delle nostre terre. Scrivendo in italiano e friulano. È scomparso dieci anni fa.

 

 

 

 

 

IL LIBRO:

 

Ai samenat un ciamp di barburissis Ho seminato un campo di fiordalisi” riporta scritti che Macor aveva fissato e affidato ad una comune agenda, dal Natale ’95 al ’98. Senza avere una puntualità diaristica, queste pagine mostrano il suo privato laboratorio, culturale e emozionale. Ci sono poesie, tutte scritte in friulano, e prose, anche in italiano.

La lettura di questi scritti consente un ulteriore confronto con il suo pensiero, con la sua critica di un tempo di cui ne leggeva la deriva, verso significati per nulla incoraggianti.

Il curato Rienzo Pellegrini, in apertura del volume, spiega così il libro: ”Scorrono temi che Macor ha reso familiari, ma non scontati: il paesaggio e la storia, la storia del paesaggio, la rivendicata specificità di una terra, luogo di incontro ridotto a teatro di scontro, a frontiera sanguinosa, il mondo contadino e la sua eredità, l’irriconoscibile diagramma dei tempi nuovi, bilanci che non sempre tornano e amarezze, la percezione di una fine ormai irrimediabile”.

 

Ai samenat un ciamp di barburissis. Ho seminato un campo di fiordalisi” è pubblicato dalla Biblioteca Statale Isontina di Gorizia

 

 

 

 

 
 
  
 
 
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: