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9 dicembre 2009 / lucioulian

canto il……

 
 
 
  
 
 
        Propongo una poesia di Gezim Hajdari:
 
 

Canto il mio corpo presente..

 

.

Canto il mio corpo presente
nato da questo freddo spazio
che nulla promette

di notte
visioni di bianchi templi
mi richiamano nel vuoto

ho sognato campi solitari
per cercare i segni confusi
e capire la maschera dei cieli
che ama gli abissi

non so perché guardo a lungo
la linea sottile dell’orizzonte
o le cime brulle con uccelli neri

dove si nasconde ciò che non trovo?
sulle tremule alghe
o nei licheni bianchi?

Procedo nel verde consumato
e non porto niente oltre il mio corpo.

Non lascerò niente!

 
 
 
 
  
 
 
 
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